Filosofia

Valorizzare un patrimonio esteso e complesso come quello della Sapienza è una sfida culturale e organizzativa. Oggi più che mai significa lavorare per matenerne ed accrescere il valore culturale ma anche trarne un beneficio economico che aiuti l’Amministrazione a centrare gli obiettivi Istituzionali.

Il mutamento del quadro economico e giuridico degli ultimi anni porta le Università sempre più a stretto contatto con il mercato ed il mondo dell’impresa. Il marketing della Pubblica Amministrazione e l’esperienza in settori come la comunicazione aziendale, la sponsorship e la raccolta fondi vanno via via maturando. Da queste considerazioni nasce l’Ufficio Valorizzazione del Patrimonio.

Il rapporto tra Istituzioni culturali e il mercato è sempre stata questione molto delicata, per questo, l’ufficio Valorizzazione del Patrimonio si muove seguendo alcune linee guida:

  • Rispetto dellel priorità legate alla didattica nella locazione di spazi e organizzazione eventi
  • Valutazione degli inserzionisti e dei messaggi destitati all’utenza dell’Università
  • Vincolo agli investimenti da parte di sponsor per garantire pluralità ed indipendenza dell’Università

Alla base del nostro lavoro c’è un concetto esteso di Patrimonio. Oltre a quello “tradizionale” che, nel caso della Sapienza, ha storicamente un valore inestimabile, basti Pensare agli Edifici della Città Universitaria (arch Marcello Piacentini)  o a Palazzo Baleani o a Valle Giulia solo per citarne alcuni esite un enorme patrimonio “intangibile” che può essere valorizzato.

Quello tradizionale è un patrimonio la cui conservazione e valorizzazione implica degli sforzi enormi, un’attività di coordinamento con diverse altre amministrazioni e che può dare benefici economici nel lungo periodo.

Nel breve periodo è il patrimonio “intangibile” quello che può e deve essere incrementato e valorizzato. L’immenso valore del know how tecnico e umanistico che la Sapienza produce nello svolgimento dei suoi compiti istituzionali e l’altrettanto enorme valore delle relazioni che si instaurano in una comunità estesa come è quella universitaria possono essere valorizzate attraverso gli strumenti più innovatitivi. Primo fra tutti. Internet e i suoi servizi.

Le nuove tecnologie rendono “tangibile” e manipolabile (nel senso di utilizzabile ovviamente) l’informazione risolvendo al contempo diversi problemi:

  • aumento della trasparenza della PA
  • facilitazione dell’accesso all’informazione e ai servizi
  • miglioramento della valutazione dei servizi e loro perfezionamento
  • crazione di nuove fonti di ricavo

Con questa visione, l’ufficio Valorizzazione patrimonio collabora attivamente con altre aree della Sapienza, Uffici Tecnici, Uffici preposti alla comunicazione e Area Infosapienza. Con questa filosofia speriamo di riuscire a dare un contibuto al cambiamento e al miglioramento di una Istituzione che sta vivendo profonde trasformazioni.

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