Meglio Ricercatori Che Ricercati

Mercoledì 13 luglio, Aula Magna della Sapienza, sono appena terminate le presentazioni della facoltà di Scienze Matematiche fisiche e Naturali, un manipolo di studenti entra si siede per assistere alla proiezione di un film: Smetto Quando Voglio. A presentarlo, arriva trafelato, Sydney Sibillia, regista trentacinquenne. Apparentemente un evento come un altro, non solo intrattenimento ma cultura cinematografica che alla Sapienza abita da sempre. Molte scene della commedia sono state girate alla sapienza e l’Ufficio Valorizzazione Patrimonio si occupa anche di questo.

Ma questa volta c’è di più. Smetto Quando Voglio è una commedia ironica a tratti caustica che affronta in maniera intelligente e senza sconti i problemi del rapporto tra giovani ed università, valorizzazione della cultura e del talento in Italia, la produzione di sapere e l’etica. Insomma una commedia piena di contenuti che fa riflettere ma soprattutto ridere. Una commedia che avrà dei sequel e che alla Sapienza abbiamo deciso di abbracciare per innovare la comunicazione e l’orientamento.  Lo storytelling e la produzione artistica e cinematografica sono il migliore modo per comunicare non solo messaggi, idee e valori per una realtà complessa come quella della Sapienza. Un ateneo grandissimo, con punte d’eccellenza, primo per qualità di ricerca tra gli atenei Italiani (Ricerca Cwur 2016) e alla costante ricerca della sintesi tra interessi, tensioni, problemi di una comunità di studenti, docenti, ricercatori, personale tecnico amministrativo estesa ma che si impegna quotidianamente al massimo delle proprie possibilità.

C’è voluto coraggio da parte della governance della Sapienza nell’abbracciare questo progetto comunicativo e di valorizzazione del patrimonio e dell’immagine della Sapienza. Quel coraggio che richiede l’onestà intellettuale, l’auto ironia e l’autocritica.  Un coraggio che è necessario per fare in modo che la parabola che i nuovi film, Smetto Quando Voglio 2, Reloaded e 3 Revolution racconteranno diventi realtà.  Si è diffusa purtroppo l’idea che in fondo la cultura non paga. Non è così e nonostante le delusioni e le difficoltà, le semplificazioni e le distorsioni, noi che l’università la viviamo e la facciamo tutti i giorni lo sappiamo. Studiare paga (soprattutto in termini umani, etici e di crescita) e alla Sapienza siamo convinti che è meglio essere Ricercatori che Ricercati. Vedremo se sapremo convincere oltre agli studenti anche i personaggi di Smetto Quando Voglio. Ma come Sydney Sibillia nel suo intervento in apertura della proiezioni siamo ottimisti.

Qui potete sentire interviste ed interventi a Sidney Sibillia, il Prof Mario Morcellini,Pro Rettore alle Comunicazioni Istituzionali e il Cappellano della Sapienza Vincenzo d’Adamo.

http://www.radiosapienza.net/6996-2/

Intanto prepariamoci perchè dal 02 febbraio la saga Continua.

 

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