Crowdfunding e ricerca

Tra le buzzwords (i tormentoni) più o meno recenti c’è questa: crowdfunding. Finanziamento di massa ovvero disintermediazione totale tra chi gestisce il progetto e l’idea e chi è interessato a vederla realizzata. Un’idea che ha attratto subito videomaker, musicisti e teatranti. Progetti a basso e medio budget diventano immediatamente realizzabili.
Kickstarter è la piattaforma più nota. Funziona?

dall'aprile del 2009 KS ha raccolto 420 milioni di dollari$

dall’aprile del 2009 KS ha raccolto 420 milioni di dollari$

Dall’Aprile del 2009 data di lancio del progetto oltre 3 milioni di persone hanno donato 420 milioni per realizzare 35.000 progetti creativi. Funziona.
E per la ricerca scientifica e l’università, Funziona? E’ più complesso finanziare la ricerca scientifica visto l’impossibilità di garantire in tempi certi risultati certi ma il crowdfunding può essere senza’altro uno strumento utile. Ma si può fare.

Può funzionare il crowdfunding per la valorizzazione del patrimonio? Crediamo di si. Alla Sapienza qualcuno si sta muovendo in questo senso. Alessandro Vitaletti del Dipartimento di Ingegneria informatica insieme ad una Spin off  http://www.wsense.it/ punta proprio su questo: Abbinare le tecnologie per la virtualizzazione dei beni culturali per incrementarne la visibilità e allo stesso tempo raccogliere fondi per la loro conservazione e valorizzazione.


Per approfondire i temi sul Crowdfunding un articolo su mashable

http://mashable.com/2012/06/18/crowdfunding-platform-business/

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