Not for Profit Advertising: può essere una forma di Fund Raising?

Reduci dalla Riunione del Coordinamento Attività di Comunicazione, facciamo il punto della situazione su alcune questioni:

  • presenza dell’università sui Social Network, Facebook e Twitter in particolare
  • advertising on line per gli enti senza scopo di lucro: può essere una forma di Fund Raising?

I social network

il dibattito sull’uso dei Social Network in azienda e nelle istituzioni impazza: in rete e non. A cosa servono, come si usano, che impatto hanno sull’organizzazione, che benefici portano, sono solo alcune delle domande che hanno animato la discussione nella riunione di ieri. In una istituzione grande come la sapienza la questione dell’apertura dei commenti e della possibilità di condividere in bacheca su Facebook la possibilità di scrivere non è marginale. Non tanto per questioni di trasparenza o tutela del buon nome o per evitare il confronto con gli utenti, quanto in termini di sforzo titanico per sostenere la conversazione. Non ci sono i mezzi e le competenze sono difficili da reperire in quantità sufficente. Una cosa è certa: tutto passa per le policy. A tal proposito segnalo un articolo agile sulla questione di Ernesto Belisario su Tech Economy (vedi tra i link consigliati in fondo alla pagina). Cercheremo di aprire al massimo la discussione animandola all’interno e all’esterno. Se vi interessa seguire lo sviluppo delle riflessioni sul social del gruppo di lavoro è nato Sapienza Plus, un blog multi autore dove stiamo raccogliendo idee e riflessioni.

Advertising on line

Proseguono anche i lavori per l’organizzazione e il potenziamento della redazione multimediale che dovrebbe alimentare i canali video e razionalizzare e valorizzare l’enorme patrimonio di contenuti che la Sapienza produce ma non diffonde (Vedi i precedenti post tra i link Consigliati in fondo alla pagina). Una riflessione particolarmente interessante e che nei prossimi giorni verrà ripresa è quella dell’advertising on line. Raccogliere pubblicità in alcune sezioni  del portale Sapienza. L’idea di fondo è quella di creare un’ “agenzia” , (mi si passi il termine privatistico) per la raccolta pubblicitaria basata sul modello no profit. L’inserzionista che acquista la campagna partecipa alla destinazione dei ricavi per finanziare borse di studio, progetti di ricerca e progetti specifici come MUSA (Musica Sapienza),  Theathron,  Il Polo Museale. L’idea innovativa ha un enorme potenziale e merita di essere approfondita. Nel mondo no profit l’advertising è entrato da molto tempo e l’università è No Profit per definizione.

Link Consigliati

http://www.techeconomy.it/2012/01/24/ma-ndo-vai-se-la-social-media-policy-non-ce-lhai/

Sapienzaplus: la discussione è aperta

Post Precedenti

Ma quanto vale la pubblicità?

Il ROI alla Sapienza

Core – redazione colalborativa

Progetti in cerca di sponsor istituzionali

MUSA – Musica alla Sapienza

Theatron – il teatro antico alla Sapienza

Il Polo Museale

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