Il Valore dell’Energia

C’è un progetto alla Sapienza che forse è poco conosciuto ma è di grande valore e per il patrimonio dell’Università e per la città di Roma nel suo complesso. Un progetto che sta innovando la gestione energetica dell’intera città universitaria che diventa un vero e proprio distretto energetico. Il più grande d’Europa
Nove isole energetiche che utilizzano in maniera integrata diverse fonti rinnovabili. Il principio ispiratore è quello della generazione distribuita. Si è cominciato nel 2007 e nel 2010 il progetto è stato presentato all’Expò di Shangai del 2010 . Tutte le informazioni sul progetto sono sul sito http://www.energia.uniroma1.it/

Servizio di Ambiente Italia Rai 2007
 

Il progetto smart grid

Il programma energetico per il periodo 2005-2010 prevede una serie di interventi complessi mirati all’efficienza energetica e al risparmio energetico. L’idea che sta alla base della proposta si riferisce all’applicazione dei concetti della generazione distribuita dell’energia. E’ parte fondamentale del programma energetico della Sapienza quella di proporre modelli territoriali di integrazione tra produzione e consumo energetico che si sostengano dal punto di vista tecnologico ed economico, valorizzando il ruolo dei cosiddetti “distretti territoriali” o isole energetiche. L’obiettivo della Sapienza è quello di assumere un ruolo di eccellenza nei network di ricerca, anche internazionale, sia in termini di tecnologia che di nuovi strumenti per l’orientamento della trasformazione dell’energia e costituire cosi un esempio urbano di produzione e consumo intelligente di energia da esportare anche su scala maggiore (quartieri, periferie, ecc.). Il programma è articolato in una serie di azioni coordinate, finalizzate a sviluppare alcune piattaforme tecnologiche proprie delle smart grid:

  • i distretti energetici ad alto grado di integrazione tra generazione distribuita dell’energia, fonti rinnovabili e centri di consumo;
  • l’Information and Communication Technology (ICT) applicata alla gestione dei distretti energetici, al fine di ottimizzare scambi energetici nelle diverse forme (termica, elettrica, frigorifera).
La Smart Grid Energetica della Città Universitaria

La Smart Grid Energetica della Città Universitaria

La realizzazione è avvenuta in step successivi ed ha utilizzato una rete di teleriscaldamento ad acqua surriscaldata presente (ed opportunamente riqualificata) con 24 sottocentrali di scambio acqua surriscaldata/acqua calda (potenza di scambio termico 1,6 MWt) per la parte termica ed il sistema esistente di 22 cabine di trasformazione MT/BT (13 MWe), Figura 2.

E’ stata realizzata una prima isola energetica (isola 8: microturbina da 100 kWe, nella sede di Farmacologia, in assetto trigenerativo con macchina ad assorbimento alimentata direttamente dai prodotti della sua combustione) mediante un finanziamento del MATT e una collaborazione congiunta con l’Università di Tongji (Shangai, Cina). E’ previsto il completamento, nell’isola 7, della parte impiantistica in “solar cooling” sempre utilizzando microturbine e assorbitori (quest’ultima isola è in fase di progettazione all’interno del sistema della Sapienza Joint Lab, finanziato interamente dalla Regione Lazio).

E’ in funzione anche l’isola energetica 6 (fotovoltaico da 30 kWp integrato nella struttura edilizia del Palazzo delle Segreterie Generali).

Energy Park

Energy Park Sapienza

L’esperienza maturata attraverso il supporto della Direzione Generale per la Ricerca Ambientale e lo Sviluppo del Ministero dell’Ambiente, l’ENEA, l’assessorato alle Politiche Ambientali della Regione Lazio, le industrie italiane coinvolte, l’università di Tongji a Shangai, permette di affrontare unitariamente le tematiche di grande rilevanza anche su scala urbana. Infatti, l’idea innovativa è stata quella di realizzare e monitorare la struttura di una rete distribuita di generazione dell’energia, inizialmente basata su queste prime tre isole in un sistema tale da costituire una prima maglia connessa energeticamente. Parallelamente è presente un’intensa attività di ricerca nel settore della ICT, coinvolgendo più segnatamente alcuni dipartimenti della Sapienza e alcune imprese del settore della distribuzione dell’energia elettrica (ACEA, HARPA) oltre che a imprese di software (IBM). Le analogie tra reti distribuite di energia e reti di telecomunicazioni peer to peer suggeriscono di ereditare i protocolli già studiatinel settore delle ICT e progettarli in modo da supplire alle nuove problematiche della generazionedistribuita dell’energia, quali disponibilità, bassi tempi di risposta domanda/offerta, gestione delle anomalie (blackout, sovratensioni, ecc.). Il prodotto atteso è un package impiantistico di gestione, personalizzabile dall’utilizzatore in quanto flessibile e modulare, in grado di controllare ed ottimizzare la produzione, la distribuzione, l’impiego di energia all’interno della rete costituita facendo ricorso alle tecnologie del settore delle telecomunicazioni.

Completeranno le realizzazioni (previste per la fine del 2010):

  • un sistema di cogenerazione con motore a combustione interna, alimentato ad olio vegetale, della potenza di 2 Mwe per le isole 1, 2, 3. Tale installazione è prevista nel primo anno di attività (2009-10) del contratto di gestione e manutenzione con unfinanziamento tramite terzi affidato alla società ESCo cheha visto una gara impostata secondo le regole, cogenti per la Pubblica Amministrazione, dell’ Energy Performance Contract. In tali isole è prevista anche la realizzazione di circa 200 kW di fotovoltaico con una gara pubblica inserita nel programma conto energia.

  • una sperimentazione con celle a combustibile (10 kW) alimentata ad idrogeno prodotto localmente con fotovoltaico nell’isola 4.

  • un motore a combustione interna alimentato a idrogeno (10 kW); anche questa realizzazione è prevista nel primo anno di attività (2010) del contratto di gestione e manutenzione con un finanziamento tramite terzi affidato alla società ESCo che ha visto una gara impostata secondo le regole dell’ Energy Performance Contract.

  • un sistema di cogenerazione con motore a combustione interna, alimentato a gas metano, della potenza di 1 MWe per l’isola 9. Tale installazione è prevista nel primo anno di attività (2009-10) del contratto di gestione e manutenzione con un finanziamento tramite terzi affidato alla società ESCo che ha visto una gara impostata secondo le regole dell’ Energy Performance Contract.

presentazione del progetto smart grid all’Expo di Shangai 2010
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